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INPS, stipendi e mercato del lavoro: salari bassi e occupazione precaria per milioni di italiani

Administration

Oslo, Norway

Publisert: 05/08/2026

Deltid

Utløper den 05/08/2026

Stillingsbeskrivelse

Secondo un rapporto INPS, oltre 6mln di lavoratori italiani guadagnano meno di 15mila euro l’anno. Contratti brevi, stipendi bassi e inflazione in aumento.


A cura di Carlo Maria Giordana


27 maggio 2025 16:13


Report INPS


Lavoro


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Un'analisi approfondita dei più recenti dati pubblicati dall’
**INPS**
smentisce la percezione diffusa di una crescita dei salari e di una maggiore stabilità lavorativa in Italia. Secondo il rapporto, circa
**6,2 milioni di lavoratori**
del settore privato percepiscono
**meno di 15mila euro lordi all’anno**
, equivalenti a poco più di
**1.000 euro netti al mese**
. Questa fascia rappresenta ben il
**35,7%**
della forza lavoro complessiva. Allargando la soglia a
**25mila euro lordi**
, la quota sale al
**62,7%**
, coinvolgendo quasi
**11 milioni di persone**
. Il dato mette in luce una condizione di
**diffusa fragilità retributiva**
, in netto contrasto con le narrazioni ottimistiche sul mercato occupazionale.


INPS, contratti a termine e part-time i più penalizzati: guadagni annuali medi inferiori ai 12mila euro


I lavoratori con
**contratti a termine**
e quelli impiegati con
**contratti part-time**
risultano essere i più colpiti da una condizione economica sfavorevole. I primi percepiscono in media
**10.300 euro lordi all’anno**
, mentre i secondi si fermano a
**11.800 euro**
. Ancora più critica è la situazione di chi combina entrambe le tipologie contrattuali: in questo caso, il
**reddito annuo medio scende a soli 7.100 euro**
. Questi dati evidenziano come
**la precarietà contrattuale**
e l’assenza di una continuità lavorativa stabile rappresentino fattori chiave nella compressione dei redditi individuali, aggravando il divario sociale e rendendo difficile una pianificazione economica a lungo termine per milioni di famiglie.


Inflazione e aumenti salariali insufficienti: il potere d’acquisto continua a calare, lo dice l'INPS


Nel 2023, l’
**inflazione**
ha toccato il
**5,9%**
, erodendo sensibilmente il
**potere d’acquisto**
dei lavoratori italiani. A fronte di questa crescita dei prezzi, gli
**aumenti salariali medi del 3,5%**
non sono stati sufficienti a compensare la perdita reale del valore del denaro. Questa dinamica ha inciso in modo particolare sui lavoratori a basso reddito, i quali, già penalizzati da contratti instabili e retribuzioni minime, si trovano oggi a fronteggiare una
**doppia crisi: salariale e inflazionistica**
. La discrepanza tra retribuzioni e costo della vita rende evidente l’urgenza di interventi mirati per salvaguardare il potere d’acquisto delle fasce più vulnerabili della popolazione.


Contratti brevi e interruzioni continue: l’83% dei rapporti di lavoro si chiude entro un anno


Un altro dato allarmante riguarda la
**discontinuità occupazionale**
. Nel 2023, oltre l’
**83% dei contratti cessati**
ha avuto una
**durata inferiore a 12 mesi**
, mentre il
**51%**
si è concluso entro
**90 giorni**
. Questa precarietà cronica impedisce la costruzione di un
**percorso lavorativo stabile**
e limita l’accesso a benefici previdenziali e tutele. La fotografia scattata dall’INPS sottolinea una realtà strutturalmente instabile, che mina le basi stesse della sicurezza economica individuale e collettiva. Appare dunque sempre più necessario un
**intervento strutturale**
volto a garantire
**contratti duraturi**
e
**salari dignitosi**
, in grado di rispondere concretamente alle esigenze di milioni di lavoratori.


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Stillingsdetaljer

Publiseringsdato

05/08/2026

Sted

Oslo, Norway

Utløpsdato

05/08/2026

Erfaringsnivå

Medelnivå

Lønnsinformasjon

EUR • Per År

Søknadsfrist

04/09/2026

Søknadsmetode

Website

Søknader

29

Publiserende selskap

category

Administration

Sted

Oslo, Norway

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